SITO UFFICIALE

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Dojo Eleonora Krav Maga Training

lunedì 27 settembre 2010



























































mercoledì 8 settembre 2010

Punti vulnerabili del corpo umano


Il corpo umano è una struttura molto delicata, da qui la necessità in caso di aggressione di difendere i nostri punti più vulnerabili.

Per capire bene il concetto, dovremo studiare come è fatto il nostro organismo e quali sono i punti più delicati.

Fisiologia umana

Il corpo umano ha numerosi punti vulnerabili. Alcuni sono fisiologicamente noti a tutti, altri sono meno istintivi da utilizzare. Queste "zone sensibili" si suddividono in incapacitanti e in potenzialmente mortali. Gli organi il cui danneggiamento totale/parziale provocano la morte praticamente istantanea di una persona sono tre: cervello (ed in parte il midollo spinale), cuore e polmoni. Questi organi sono già protetti in maniera naturale dal sistema scheletrico, quindi per poterli danneggiare bisogna prima superare le barriere ossee. In maniera indiretta si possono offendere questi organi, per esempio, provocando emorragie periferiche che impediscono l'afflusso di sangue ad essi. Tutte le altre azioni di danneggiamento rivolte ad altri organi non provocano immediatamente la morte. Le zone incapacitanti possono risultare mortali solo in casi di estremo shock provocato dal loro danneggiamento. Questi punti sono: Occhi, naso, nuca, fegato, reni, genitali, gola. Un discorso a parte meritano le articolazioni degli arti. Un'azione percuotente su queste regione mirata alla loro distruzione ha sicuramente un effetto di controllo efficacissimo, sebbene non mortale. Tutte queste azioni possono essere portate, con crescente efficacia, sia mani nude, con oggetti contundenti, con armi bianche ed infine armi da fuoco. Seguirà ora una lista di punti vulnerabili del corpo umano con i relativi tipi di danneggiamento che possono subire in base all’arma che si usa per colpirli (tecniche a mani nude, bastone, coltello).

Punti vulnerabili del corpo umano

- Fronte: Non è una zona mortale. Il cranio in questa zona è spesso e robusto, l’unico vantaggio tattico che un colpo in questa zona è la rottura dei vasi sottocutanei con il risultato di una copiosa perdita di sangue e conseguente accecamento temporaneo dell’avversario. (i vasi sanguigni presenti appena sotto l’epidermide della fronte sono delle diramazioni della vena temporale e della vena facciale).

- Occhi: Un qualsiasi colpo portato agli occhi è efficace e potenzialmente mortale. Le cornee sono vulnerabili ad attacchi di qualsiasi natura. Non c’è bisogno di fare esplodere queste ultime per debilitare completamente l’avversario. Stoccate con il coltello possono risultare mortali in quanto l’osso dietro le cornee è estremamente sottile (detto osso sfenoide) ed è l’unica barriera naturale prima di arrivare all’encefalo.

- Viso: Il viso è una zona estremamente vascolarizzata e qualsiasi colpo porta al sanguinamento della zona colpita.

- Zona sub-mandibolare: Sotto la mascella c’è del tessuto molle e molti vasi sanguigni e nervi. Traumi in questo punto sono estremamente dolorosi portano a spasmi della lingua. Mortale se colpita con una stoccata di coltello.

- Sotto l’orecchio: Appena sotto la base del padiglione auricolare, alla base dell’articolazione della mascella c’è un fascio di nervi che se premuti anche con le sole dita provocano un estremo dolore. Potenzialmente mortale se colpito con bastone e mortale di stoccata con coltello. (I nervi presenti in questa zona sono il nervo accessorio, nervo occipitale minore e il grande auricolare).

- Lati del collo: Bersaglio preferenziale del coltello sia di taglio e che di stoccata, per recidere le carotide. La morte per recisione della vena giugulare è di 12 secondi e si perdono i sensi in 5. Percussioni con il bastone possono portare alla rottura delle prime vertebre del collo. Svenimento se la zona è colpita con sufficiente forza con pugno o calcio. Mortale. (su entrambi i lati del collo sono presenti due arterie principali: la carotide esterna ed interna, posizionate relativamente in profondità, il vaso che è più semplice da recidere, in quanto è più in superficie, è la vena giugulare esterna.).

- Nuca: Zona delicatissima. Un qualsiasi colpo a mano nuda e debilitante e potenzialmente mortale. Colpi portati con il bastone e stoccate di coltello sono mortali. (Le prime vertebre a partire dal cranio, estremamente sensibili alle percussioni sono dalla prima alla sesta, sono le cosiddette vertebre cervicali. Nella nuca, a livello nervoso, troviamo il cervelletto. Subito sotto di esso il midollo allungato, questo è il bersaglio ideale per stoccate di coltello o potenti percussioni.).

- Trachea: Qualsiasi tecnica percuotente che danneggi la trachea in maniera tali che si gonfi portando al soffocamento è mortale.

- Arteria sub-clavicolare (detta succlavia): E’ localizzata circa 4 cm sotto la depressione clavicolare formata dal muscolo trapezio e dalla clavicola. E’ uno dei maggiori vasi sanguigni del corpo umano. Se reciso con una stoccata di coltello porta ad un’emorragia inarrestabile che porta alla morte in meno di 5 secondi.

- Spalla: Tecniche di bastone portate in questa zona debilitano completamente l’uso del braccio.

- Ascella: Zona piena di terminazioni nervose. Tutte le tecniche percuotenti dirette a questa zona sono molto dolorose e portano alla paralisi momentanea del braccio. Una stoccata di coltello può danneggiare tutti i legamenti della spalla. (I nervi suscettibili ad un attacco in questa zona sono il nervo radiale, il nervo ascellare, il nervo mediano.)

- Inserzione del bicipite: Zona molto sensibile quella compresa tra il bicipite ed il tricipite, all’interno del braccio. Viene attraversata da fasci di nervi che controllano tutto il braccio e le dita. Pressioni concentrate in questo punto provocano spasmi di dolore.

- Base del bicipite: Questa zona localizzata nella parte superiore del braccio dove il bicipite si collega attraverso i tendini all’articolazione del gomito.

- Gomito: Estremamente fragile se riceve delle percussione quando l’articolazione è completamente bloccata ed il braccio è esteso.

- Avambraccio/Polso: L’avambraccio è il bersaglio preferito per i disarmi da coltello. Un taglio nella sua parte interna recide tutti i tendini ed i muscoli flessori che rendono inutilizzabili le dita ad essi collegate. Il polso, essendo un crocevia di numerosi nervi se costretto a posizioni anti-fisiologiche risulta estremamente doloroso. Nella sua porzione interna presenta numerosi vasi sanguigni alla superficie, bersaglio potenziale di tagli.

- Dita: Una qualsiasi percussione su di esse provoca estremo dolore.

- Polmoni: Protetti dalle costole risentono in maniera seria solo se una o più di queste, in seguito ad una percussione, dovessero rompersi e piantarsi in esso. Una stoccata intracostale che raggiunge un polmone bucandolo è pressoché mortale, anche se non immediatamente.

- Diaframma: Il diaframma è un fascio piatto di muscoli sottile posto tra il plesso solare e la base della cassa toracica, è il primo muscolo coinvolto nella respirazione. Un qualsiasi colpo portato ad esso porta ad una temporanea interruzione della respirazione, il suo danneggiamento più esteso alla morte.

- Cuore: Percussioni particolarmente violente sullo sterno possono modificare/interrompere il ritmo cardiaco. Il ferimento del muscolo cardiaco è mortale.

- Milza: Organo estremamente vascolarizzato, il suo danneggiamento porta ad una inarrestabile emorragia interna.

- Aorta discendente/Vena cava inferiore: Rispettivamente la maggiore arteria e vena che portano sangue alla parte bassa del corpo, sono posizionate proprio davanti al midollo spinale. Possono essere raggiunte da profonde ferite a punta. Se danneggiate provocano la morte in meno di un minuto.

- Vescica: Zona molto sensibile per la ricchezza di fasci sensoriali.

- Genitali: Qualsiasi colpo a segno (o quasi) in questa zona è molto efficace.

- Perineo (zona tra i genitali e l’ano): Zona difficilmente raggiungibile in normali situazioni di combattimento, ma è un bersaglio che se colpito, specie con armi da taglio, abbatte immediatamente qualsiasi avversario.

- Arteria femorale/nervo vago: Localizzata nella porzione superiore interna della gamba, qualche centimetro sotto i tendini adduttori, se recisa porta alla morte per emorragia in pochi minuti. Inoltre la zona è molto sensibile alle compressione e traumi in genere.

- Ginocchio: Specie se colpito lateralmente è molto fragile.

- Stinco: La compressione della pelle sull’osso in superficie è molto dolorosa.

- Reni: Ricettacoli di due grandi arterie (la renale) se danneggiati danno luogo ad una tremenda emorragia.

- Tendine d’Achille: Attacco efficace solo se viene reciso con un’arma da taglio. Questa azione porta all’impossibilità di utilizzare il piede.


mercoledì 1 settembre 2010

Difesa personale e istinto



I metodi o sistemi di difesa personale oggigiorno sono sempre più richiesti e, nonostante ciò diventa sempre più difficile stabilire quali siano “i più adatti” e tali scopi. Tuttavia diverse persone sono ancora convinte che uno stile, scuola o metodo sia superiore ad un altro, mentre non considerano il fatto che prima di qualsiasi stile

viene “l’uomo” con il suo vissuto e con il suo “corredo genetico”, e solo in secondo luogo il tipo di “addestramento” o arte.

Riuscire a vincere il turbamento di trovarsi in un “conflitto- scontro” non è legato alla tecnica bensì alla capacità di sottrarsi o reagire opportunamente a tale situazione che non sempre, in questi casi, riusciamo a controllare; la predisposizione alla lotta, alla sofferenza fisica e alla sopportazione al dolore fisico e allo stress psicologico è anche dato dall’ambiente in cui siamo cresciuti, dove viviamo e alla circostanza del momento.

Un amico, cintura nera terzo dan di karate,un giorno mi raccontò che mentre era in automobile con a bordo il figlioletto di pochi mesi ebbe una discussione con due persone per un parcheggio: sceso dalla propria autovettura uno di questi lo colpì con un pugno al volto e poi entrambi gli avversari con calci e pugni; lui non riuscì ad avere nessuna reazione perché il suo pensiero era rivolto al figlio che era rimasto solo in macchina, una volta rialzatosi e portato a casa il bimbo ritornò alla ricerca di questi due aggressori che nel frattempo, si trovavano davanti ad un bar ed erano diventati tre: li affrontò e li lasciò a terra tutti senza che questi potessero resistere alla sua rabbia.

Pochissime persone possono assicurare di essersi trovati di fronte ad un’aggressione armata e esserne usciti vivi: nel 1600 il famoso pittore Caravaggio(Michelangelo Merisi) fu aggredito da un uomo armato di coltello e nonostante le diverse ferite accusate da questo scontro riuscì a disarmare e ad uccidere il suo aggressore, ciò avvenne non perché l’artista praticava un’arte marziale ma perché c’era in gioco la vita e lo stesso pittore era conosciuto come uomo decisamente irascibile e violento.

Da questo episodio, come da tanti altri ancora, si desume che in uno scontro non sarà mai solo la tecnica a vincere ma tanti altri fattori concorreranno alla riuscita, lottare per strada non è sicuramente come lottare per una coppa o una medaglia, la lotta sportiva è una scelta, difendersi per la vita è una necessità legata alla sopravvivenza; pertanto gli impulsi sono decisamente diversi:

in una gara non uccideremmo mai il nostro avversario mentre per sopravvivere potremmo invece essere costretti a farlo, la guerra ne è l’esempio più lampante.

La scienza ci dice che sotto la nostra corteccia cerebrale due parti del cervello chiamate amigdala eludono i centri cerebrali superiori della corteccia per attivare un sistema emotivo del cervello (sistema limbico) che avvertendo una situazione di pericolo entrano in azione.

Dopo di che l'amigdala riceve ulteriori informazioni più precise che vanno a correggere quelle “istintive” e di conseguenza ci porta a raziocinare sulla reale situazione e a decidere sul da farsi ragionatamente.

L'amigdala è geneticamente programmata a rispondere ai cosiddetti stimoli “preparati”, come un attacco improvviso o un pericolo inaspettato perché la stessa fa parte del sistema emotivo del cervello e risponde geneticamente alla legge della sopravvivenza.

Come quando qualcuno inaspettatamente ci giunge alle spalle per farci uno scherzo: da prima la nostra reazione sarà guidata dall’amigdala che ci farà reagire a seconda della nostra “mappa genetica”, inibendoci oppure mobilitando la nostra aggressività, in secondo tempo entrerà in gioco la razionalità che ci farà capire, attraverso un supplemento di informazioni, che era solo uno scherzo fatto da un nostro conoscente e che non stiamo correndo nessun pericolo.

In questo secondo momento la corteccia è in grado di esercitare una sorta di controllo sulle nostre reazioni emotive controllate dall’amigdala che riceve segnagli più precisi dettati da un'analisi più attenta dei centri cerebrali superiori e ci riporta ad uno stato di tranquillità interiore e fisica.

Le reazioni di sopravvivenza si possono identificare attraverso la prossemica e i segnali “esterni” che il nostro corpo emana: la pelle d'oca, l'alterazione dei battiti del cuore, sudore a freddo; mentre altri segnali “interni” non visibili sono: la vista che si focalizza esclusivamente sull'oggetto del pericolo, l'udito che si “ovalizza”, sono avvisi di una attivazione delle nostre paure ataviche e l'istinto di sopravvivenza ci dice “scappa o lotta”.

Tali sensazioni sono state innescate dalla linea diretta tra i nostri sensi e l'amigdala, queste sensazioni particolari vengono anche chiamate “effetto tunnel”.

Questo “effetto tunnel” è un condizionamento dettato dalla necessità di difesa programmata geneticamente dalla nostra specie per sopravvivere alla selezione naturale della vita.

Secondo il professor Ian Robertson ciò accade perché il nostro cervello è stato modificato dall'associazione nel tempo da due eventi. Uno è dato dalle cellule che si attivano e si legano tra loro, l’altro invece, ogni singolo giorno della nostra vita il cervello viene plasmato e scolpito dall'esperienza in questo modo, senza che noi siamo consapevoli.

L'allenamento alla difesa personale o allo scontro “totale” ha l'effetto di sollecitare le connessioni tra la corteccia e l'amigdala che sono costrette a rispondere allo stress psicologico che uno scontro improvviso, imprevedibile e cruento può causare; l'accumulo di esperienze di lotta devono servire a creare un substrato di conoscenze programmatiche indelebili che scolpiscono una parte del cervello dove la razionalità riveste un ruolo marginale ma predominante a livello di istintività e riflesso assoluto.

Robertson assicura che alcuni tipi di apprendimento “occulti” sortiscono un effetto migliore se l'individuo non è consapevole; il cervello primario può essere programmato senza alcuna memoria consapevole e in questo caso l'amigdala è condizionata dall'esperienza vissuta inconsapevolmente, pertanto si ritiene che il miglior metodo di difesa personale è sicuramente quello improntato su questi principi.

Ciro Varone

martedì 31 agosto 2010

Stage di Krav Maga a Mantova


Stage di Krav Maga a Mantova presso il Palazzetto dello sport di Curtatone, in località Boschetto(MN),Via Ferruccio Parri, angolo via Calabria.


Lo stage si svolgerà in due giorni per un totale di 6 ore

- Sabato 25 settembre dalle 15 alle ore 18.00
- Sabato 25 settembre dalle 18.00 in poi esami di livello.
- Domenica 26 settembre dalle 9 alle 12

Costo: stage solo un giorno euro 15 - Stage due giorni euro 25
Esami euro 20 - Esami e stage due giorni euro 40

Docenti:

• Ciro Varone D.T. Nazionale
• Antonio Varone Commissione T. nazionale
• Alessandro Sajetti Commissione T. Nazionale
• Marco Ceccarini Commissione T. Nazionale Police

lunedì 30 agosto 2010

- Allievi del Dojo Eleonora partecipnti al Summer Camp 2010 -









Durante lo stage nazionale avvenuto a Cattolica il 27-28.29 agosto, gli allievi del Dojo Eleonora si sono distinti per serietà e professionalità.
Nell’occasione Luigi Saietti, praticante con il grado di Esperto (cintura nera) ha passato a pieni voti l’esame di Trainer

BANCONOTE FALSE COME RICONOSCERLE E COSA FARE 24-08 -2010

Nei primi sei mesi dell’anno Bankitalia ha ritirato 72.631 banconote perché false. Quando si ha il sospetto che una banconota sia falsa bisogna andare agli sportelli di una banca o di un ufficio postale o in una filiale della Banca d’Italia per farla esaminare.

Occhio alle banconote da 20 euro
Il 53% delle banconote ritirate è costituito dal taglio da 20 euro, seguito dai 50 euro (23%) e dai 100 euro (21%). I primi sei mesi dell’anno hanno registrato un calo dell’11% circa delle banconote falsificate rispetto al secondo semestre dell’anno scorso. Buone notizie anche a livello di Eurosistema, il decremento è stato del 13% circa: si è passati dalle 447 mila banconote ritirate nel secondo semestre del 2009 alle 387 mila del primo semestre di quest’anno. Nell'area euro il biglietto con il più elevato numero di contraffazioni è il taglio da 50 euro (42% del totale), seguito da quello da 20 euro (41) e dal 100 euro (12%).

Cosa fare se ci capita una banconota sospetta
Quando si entra in possesso di una banconota che pensiamo possa essere contraffatta bisogna andare agli sportelli di una banca, di un ufficio postale o di una filiale della Banca d’Italia e farla esaminare. Se l’impiegato ritiene che la banconota sia falsa ha l’obbligo di ritirarla dalla circolazione e trasmetterla all’amministrazione centrale della Banca d’Italia a Roma dove il nucleo di analisi per le banconote sospette di falsità (Nac) la esamina per accertarne la falsità.L’impiegato farà anche un verbale e una copia della banconota che sarà lasciata, a titolo di ricevuta, alla persona che ha presentato la banconota. Se il Nac della Banca d’Italia accerta la legittimità della banconota, l’importo è rimborsato, senza alcuna trattenuta, con vaglia cambiario della Banca d’Italia. In caso contrario nulla è dovuto. Chi ha consegnato la banconota può chiedere informazioni sull’esito dell’accertamento Nac tramite le filiali della Banca d’Italia.Attenzione, tentare di spendere una banconota falsa è un reato.

Se la conosci la eviti La Banca d’Italia dà i consigli per riconoscere le banconote contraffatte.

TOCCA gli elementi in rilievo: speciali tecniche di stampa conferiscono ai biglietti una particolare consistenza.

GUARDA una banconota in controluce: saranno così visibili la filigrana, il filo di sicurezza e il numero in trasparenza. Le tre caratteristiche sono riscontrabili su entrambi i lati dei biglietti autentici.

MUOVI una banconota: sul fronte si può osservare l’immagine cangiante dell'ologramma. Sul retro, inclinando leggermente il biglietto, è possibile notare la striscia brillante sui tagli bassi e su quelli elevati il numero di colore cangiante.

Guardate sul sito della Banca centrale europea le caratteristiche di sicurezza banconota per banconota.

venerdì 6 agosto 2010

Eyal Yanilov in Italia



Attualmente i sistemi di difesa personale stanno riscontrando sempre più consensi, purtroppo la cronaca nera aiuta in tal senso.

A questo punto la difesa personale è diventata quasi una moda e, come tutte le mode, anche questa sta portando uno stravolgimento dettato da una crescente richiesta di mercato che autorizza tutti, indistintamente, a proporsi come grandi esperti e maestri di tali discipline.

A seguito di queste considerazioni molte organizzazioni , per potersi espandere velocemente, “elargiscono” diplomi e licenze d’insegnamento anche a candidati di scarsa esperienza, con il risultato di sminuire il valore del metodo che si insegna e soprattutto declassare anche l’impegno di seri professionisti che con grandi sacrifici si dedicano a diffondere questa pragmatica disciplina.

Sabato 30 e domenica 31 ottobre 2010, a Castelgoffredo (Mantova) , nell’accogliente palazzetto dello sport in via Svezia, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19 si terrà uno stage di Krav Maga con Eyal Yanilov, capo carismatico della federazione israeliana di Krav Maga “Global Krav Maga Federation” istruttore di livello mondiale.

A settembre riprenderanno i corsi di Krava Maga



Molte sono le iniziative che la nostra associazione metterà in campo, gare, stage, incontri formativi per quanti vorranno accompagnarci in questo nostro grande progetto.

A settembre vi aspettiamo per un nuovo anno sportivo all’insegna della tecnica, dell’amicizia.:-)

La nostra associazione sempre attenta alle problematiche sociale, con un occhio di riguardo verso le categorie più a rischio, dedica, lezioni, seminari e incontri con psicologi, medici, pubblici ufficiali delle forze dell’ ordine per sensibilizzare le autorità locali e le pubbliche amministrazioni ad creare ad hoc corsi, momenti di confronto e di informazione su temi sociali come, appunto, la violenza sulle donne. Siamo stati tra i primi a intraprendere queste iniziative per incoraggiare le donne di tutte le età ad “uscire dal guscio della paura” ed affrontare con decisione uno dei dilemmi più incivili che purtroppo nella nostra società odierna accadono con sempre più frequenza.

domenica 25 luglio 2010

3° Summer Camp 2010 Catttolica 27-28-29 agosto 2010*

“Summer Camp 2010”

-Alle società sportive Fesik 24 Maggio 2010
-Ai Presidenti/commissari comitati regionali Fesik Circolare n°03/010- C/V
-A tutti i tesserati settore difesa personale Fesik

Seminario Nazionale di Krav Maga e Difesa Personale Hagana Atzmit

In data 27-28- 29 Agosto 2010, si terrà a Cattolica (Rimini)
Il Seminario per l’aggiornamento e l’abilitazione all’insegnamento del sistema S.F.F.
Lo stage avrà luogo presso il prestigioso Waldorf Palace Hotel ****, via Gran Bretagna, 10,
Cattolica, 0541-951210, fax 950628-e-mail: waldorf@nonnihotels.com

Programma:
• venerdì 27- dalle 16.30-alle 19.30 divisi in due o più gruppi teoria e allenamento-
Psicologia e scienza della formazione- Fundamentals of krav maga

• sabato 28- dalle 8.30 alle 9.30 registrazione e controllo iscrizioni -accoglienza
dalle 9.30 alle 12.30 – BLS (pratica e teoria in aula)
Police basic program (divisi in più gruppi)
dalle 15.30 alle 16.30- Alimentazione e integrazione per lo sportivo (teoria in aula)
dalle 16.45 alle 19.30 Krav Maga Civilian (divisi in più gruppi)

• domenica 14- dalle 9.00 alle 11.30 – Total endurance training (divisi in più gruppi)
dalle 12 alle 13.30 esami di qualifiche tecniche.

Docenti: Commissione tecnica nazionale: M° Ciro Varone, Angelini Osvaldo, Sara Angelini,
Evangelisti Angelo, Guarneri Alex, Varone Antonio, Sajetti Alessandro, Ramponi Daniele, Ceccarini Marco.

Costo: Stage intero euro 90 - Stage parziale euro 60
Per quanti abbiamo maturato le ore per sostenere gli esami tecnici è indispensabile comunicazione
preventiva al M° Ciro Varone.

.
Per iscrizioni stage nazionale : M° Ciro Varone- tel-fax 030 962799-mobile: 348.580.76.61
mail: ciro@ten-nokaratedo.it oppure: c.varone@fesikselfdefense.org

Trattamento di pensione completa Euro 65,00 per persona al giorno
Supplemento singola Euro 15,50 al giorno
Sconto terzo/quarto letto:
da 0 a 2,99 anni gratis
da 3 a 5,99 anni -50%
da 6 a 9,99 anni -30%
da 10 anni in avanti -10%
Pasto extra eventuale Euro 18,00 cadauno
Utilizzo della sala riunioni Gratuita
Le quotazioni si intendono comprensive di iva, tasse di soggiorno, bevande ai pasti principali, utilizzo delle piscine
con relative attrezzature balneari, ombrellone e lettini a spiaggia presso i nostri bagni n° 113 nominati
Acquamarina.
Al fine della riservazione è necessaria una caparra da spedirsi nelle modalità seguenti modalità:
- Bonifico bancario intestato a: h.p.alberghi spa gestione Waldorf
presso Banca pop Valconca ag lido Cattolica
IBAN: IT 89 S 05792 67759 CC 0870007697
- Vaglia Postale: intestato a Waldorf Palace hotel c.p. 161, 47841 Cattolica
(RN)
- Carta di credito: dovrete spedirci l'autorizzazione a poter prelevare la somma di cui sopra, oltre al numero intero
della carta (tutte tranne diners) la data di scadenza ed il titolare della carta stessa.
E' importante che prima della spedizione della caparra ci sia un contatto telefonico o via mail, utile a verificare le
disponibilità residua, inoltre ogni partecipante dovrà specificare il suo nome, cognome data di arrivo e di partenza,
oltre alla tipologia della stanza desiderata. Sono sconsigliate le prenotazioni cumulative sotto il nome della palestra di
competenza

Il presidente
Dr. Osvaldo Angelini

giovedì 1 luglio 2010

Giovedi 1 luglio 2010

Tanti auguri Eleonora per il tuo diciannovesimo compleanno, sei il nostro angelo custode e da lassù, dal paradiso ci osservi e ci guidi nella giusta direzione

Filmato tecniche di combattimento

Le lezioni nel mese di luglio si svolgeranno il LUNEDI e il VENERDI sempre dalle ore 20.00 alle ore 21.30.

Le lezioni si interromperanno nel mese di agosto e riprenderanno regolarmrnte mercoledì 1 settembre